Lettera del Presidente

Lettera del Presidente

Il momento che stiamo vivendo è sicuramente un lungo periodo di scoramento totale, uno dei momenti più difficili di questo secolo appena nato. L’emergenza sanitaria, che sta affliggendo il nostro pianeta, ha aggravato una crisi economico-finanziaria già da tempo in atto, in particolar modo in Italia, ed è causa di gravi problemi economici e sociali delle famiglie e ha evidenziato una crisi di valori etici, sociali e culturali. Lo specchio di questa grave carenza di valori è l’evidenza di una profondissima crisi della politica, che ha perso il suo significato originario: politica, infatti, deriva dal greco”πόλις” polis, città, il cui fine era di essere al servizio del cittadino.

Ma è proprio da questa infausta carenza di valori che dobbiamo e vogliamo ripartire, affinché il nostro amato Paese, la nostra amata Patria, l’Italia, possa rinascere, restituendo fiducia alle nuove generazioni, oggi troppo spesso afflitte e sfiduciate.

La formazione, per definizione, rende l’individuo più consapevole, più forte e più libero, liberandolo dal giogo dell’ignoranza.

Noi, dell’Associazione Culturale “Progetto Nuova Repubblica”, desideriamo che ogni individuo possa essere consapevole di ciò che lo circonda, creando le condizioni affinché si possa “difendere” dalle troppe insidie e dalle troppe false notizie che sempre più spesso circolano. Abbiamo l’ambizioso obiettivo di offrire ad ogni corsista una visione più chiara della vita politica, della propria vita e del futuro, in modo che sappia orientarsi verso la propria meta, affrontando con entusiasmo e passione gli ostacoli a cui la vita lo pone di fronte, al fine di realizzare ogni suo sogno.

Desideriamo che la nuova classe dirigente, alla fine del percorso formativo acquisiti una nuova mentalità, che sia in grado di dar vita ad una nuova comunità, ad una nuova società, ad una Nuova Repubblica, fatta di gente intellettualmente onesta, eticamente irreprensibile e solidale, spiritualmente laica e che si renda disponibile al nobile servizio della Comunità, al “servizio del cittadino” e non “servirsi del cittadino”, come tornaconto personale; diventando punto di riferimento affidabile ed eticamente irreprensibile per chi lo ha scelto come proprio rappresentante istituzionale, ad ogni livello ed in ogni istituzione: dalla più piccola organizzazione o associazione di volontariato fino al Comune, vero e proprio presidio territoriale vicino al cittadino, dal Consiglio Regionale al Parlamento italiano o al Parlamento europeo.

Oggi, dicono che “la gente, che i giovani, che il popolo si sia allontanato dalla politica”: noi crediamo, invece, che mai affermazione è stata così falsa. La gente non si è allontanata dalla Politica, e lo dimostra la grande vivacità delle varie associazioni di volontariato presenti a tutti i livelli, ma si è invece allontanata dai politici o politicanti, da coloro i quali non hanno e non mostrano un progetto politico, non hanno lungimiranza, non hanno una “rotta” da seguire, ma troppo spesso hanno solo il proprio tornaconto personale.

La scomparsa dei Partiti tradizionali, dove la Politica veniva discussa e vissuta dal vivo, (in concomitanza alla soppressione nelle scuole medie dell’Educazione Civica, unite alla mancanza della possibilità di scegliere il proprio rappresentante in Parlamento), ha portato i giovani, e i meno giovani, a disinteressarsi della vita politica attiva, allontanandoli dall’interesse comune, creando un grande vuoto, un vuoto che si è  ripercosso nella formazione civica di quella che è diventata, e che in un prossimo domani diventerà, la futura classe dirigente del nostro Paese.

Ed è in questa ottica, nell’ottica di questa “filosofia”, che nasce l’idea di una Scuola di Formazione Politica Laica ed Apartitica. Una Scuola che formi dei professionisti che siano in grado di esercitare funzioni dirigenziali negli organismi istituzionali, in quelli della cittadinanza attiva (associazioni, sindacati, partiti politici), di quella cittadinanza che opera per il bene comune; una Scuola che possa aiutare ad essere uno strumento di comprensione e di avvio verso un’attività politica, o per chi, più semplicemente, vuole solo “capire” ciò che è la politica.

Molti usano dire: “La politica non mi interessa”, oppure  “Non voglio fare politica”. E, secondo noi, sbagliano, perché comunque la Politica si interesserà di loro!

Vogliamo in pratica, che si crei un rapporto tra territorio, professionalità e progettualità, dove possa avvenire quella commistione virtuosa di interessi tra le diverse anime che popolano questo nostro magnifico Paese, che abbiano il fine di raggiungere un benessere diffuso.

Il nostro sogno, insomma, è quello di creare un ceto politico, una classe dirigente, ma non solo, che possa amare e far crescere la nostra amata Italia!

Il Presidente

Andrea D’Ascanio