Lucia Mosca

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Biografia

Mi chiamo Lucia Mosca e sono nata a San Benedetto del Tronto il 7 aprile 1973.

Mi sono diplomata presso il Liceo Scientifico B. Rosetti per poi conseguire la Laurea in Lettere Moderne a Macerata. Sempre a Macerata, prima ancora di arrivare alla conclusione del mio percorso di studi, mi sono iscritta ad un corso in Merchandising di Beni Culturali finanziato con fondi europei, con esperienza pratica presso il Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati.

La conoscenza e lo studio hanno sempre rivestito per me una enorme importanza: sono sempre stata convinta del fatto che senza conoscenza non possa esserci libertà. Nel corso degli anni, soprattutto quelli universitari, mi sono dedicata ad esperienze artistiche e sportive (sono anche stata atleta del CUS di Macerata).

Di inclinazione eclettica, mi sono da sempre trovata coinvolta in più settori: pittorico, lirico e teatrale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, le prime esperienze hanno avuto luogo presso il Minimo Teatro di Maurizio Boldrini a Sforzacosta (MC). In un secondo momento ho frequentato i laboratori di Allì Caracciolo e Giulio Garinelli. Una volta rientrata a San Benedetto del Tronto, dopo la laurea, ho operato con il Laboratorio Teatrale Re Nudo di Piergiorgio Cinì. Scrivo poesia e dipingo fin da bambina.

Sempre nel corso del periodo universitario, ho fondato, insieme ad altri studenti, un “circolo poetico” che mi ha dato molto, come d'altronde la lunga esperienza teatrale. Sono sempre stata infatti alla continua ricerca di nuove modalità espressive.Per me si tratta di forme di comunicazione, attraverso le quali ho rappresentato e rappresento il mio pensiero e la mia visione del mondo. Ho sempre visto la comunicazione come un poliedro, le cui “facce” sono costituite dalle diverse modalità con le quali lanciamo messaggi e ci relazioniamo con l’esterno, ma anche con noi stessi.

Nel periodo universitario ho inoltre scoperto la mia grande passione: il giornalismo. E’ stato infatti proprio a Macerata che ho intrapreso una proficua collaborazione con il Messaggero e con riviste locali. Da allora al giornalismo ho dedicato la mia vita. Ho visto questo lavoro come l’altra faccia del poliedro. L’ho intrapreso con l’intenzione di dare voce a chi non ne aveva, di difendere i più deboli. Non sempre è stato possibile perseguire questo obiettivo perché, volenti o nolenti, siamo tenuti a confrontarci ogni giorno con persone e realtà che spesso si rivelano diverse da noi. Ma molti obiettivi sono stati raggiunti.

Sono giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 ho collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Queste le esperienze che per me si sono rivelate più significative: dal dicembre del 2003 ho collaborato con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale mi sono occupata di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, attività sindacale, inchieste, con servizi anche per la cronaca regionale.

 Il 5 gennaio 2005, dopo aver concluso lo stage di 6 mesi, ho ripreso la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 sono stata convocata dalla direzione regionale e mi sono spostata ad Ancona dove, per il Messaggero, mi sono occupata di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 al 2013 ho inoltre lavorato con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale.

Nel 2009 sono stata nominata direttore a Teramo del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, con attività incentrata sul territorio provinciale. Successivamente, a causa di difficoltà economiche da parte degli editori, la testata è stata chiusa. Nel 2015 sono stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre. Nel 2017 ho fondato la testata online La Notizia.net (www.la-notizia.net) della quale sono attualmente direttore.

Numerose e diverse sono state le mie esperienze lavorative, tese anche a supportare la mia passione per il giornalismo, non sempre ripagata adeguatamente dal punto di vista economico. Si tratta di un mestiere che andrebbe rilanciato, non svilito come accade attualmente e ridotto a fare da cassa di risonanza della politica. E’ proprio per questo che mi sono voluta rendere indipendente con la mia testata: per non avere rapporti di sudditanza nei confronti di altri.

In una determinata fase della mia vita ho avuto una breve esperienza politica, dalla quale ho attinto la consapevolezza della necessità di una nuova classe dirigente, che intraprenda un cammino diverso da quello seguito in questa fase storica. Non dimentichiamo che il termine "politica" proviene dal greco "polis": un'entità politica, sociale ed economica, ma anche e soprattutto etico-morale. Fu Platone il primo a teorizzarla come organismo educativo collettivo nei confronti del singolo, finalizzato al bene comune.

E’ proprio al bene comune che dovremmo tendere, facendo ognuno la nostra parte. Forse un’utopia? Sono convinta del fatto che, se si crede veramente in qualcosa, nulla sia impossibile. Sono perfettamente consapevole delle difficoltà, molte delle quali vissute sulla mia pelle nel corso degli anni nel tentativo di svolgere il mio lavoro in maniera “diversa”, alle quali andremo incontro. Creare qualcosa di nuovo non è mai semplice.

Anni fa una persona mi disse che non sarei mai riuscita a diventare giornalista, che solo uno su mille ce la fa ed è necessario avere ingenti mezzi e “contatti”. Ebbene, mi ritengo una self-made woman e ho avuto sempre davanti agli occhi il mio progetto di vita. Ogni volta che hanno tentato di scoraggiarmi, ho tratto forza.

 

Ogni volta che mi hanno fatto pesare il fatto di non essere benestante, mi sono sentita ancora più fiera dei sacrifici fatti. Per raggiungere un grande obiettivo, per cambiare le cose, sono necessari sacrifici enormi. Ma ne vale la pena. E il momento è adesso.

Piano di Studi

Rapporto con il 4° Potere: La Stampa

 

Programma del corso:
 

  1. I mezzi di comunicazione;

  2. La comunicazione (processo Shannon  Weaver): emittente, canale di comunicazione, contesto, contenuti, ricevente, informazione, codice formale;

  3. L’opinione pubblica;

  4. I fondamenti della comunicazione;

  5. La comunicazione animale e la comunicazione umana;

  6. Bisogni e comunicazione: la piramide di Maslow;

  7. Perché comunicare;Tipo di comunicazione: referenziale o informativa; conativa; emotiva; fatica o di contatto; poetica; metalinguistica (Jakobson).

  8. Testo unico dei doveri del giornalista: Articolo 1 - Libertà d’informazione e di critica;  Articolo 2 - Fondamenti deontologici; Articolo 3 - Identità personale e diritto all’oblio; Articolo 4 - Regole deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica; Articolo 5 - Doveri nei confronti dei minori; Articolo 6 - Doveri nei confronti dei soggetti deboli;   Articolo 7 - Doveri nei confronti degli stranieri; Articolo 8 - Cronaca giudiziaria e processi in tv;  Articolo 9 - Doveri in tema di rettifica e di rispetto delle fonti; Articolo 10 - Doveri in tema di pubblicità e sondaggi; Articolo 11 - Doveri in tema di informazione economica.

 

Tali argomenti verranno trattati ed esposti tramite 16 (sedici) filmati registrati , della durata minima di 25 minuti e massima 30 minuti (totale max 8 ore), accompagnati da dispense (16), che renderemo scaricabili e altrettante Slide riassuntive.